Chi sono

Blogger: LaVertigine
La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.[L'Insostenibile Leggerezza Dell'Essere, Milan Kundera]

Categorie

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 18 giugno 2007



...senza più voce...senza parole...grazie ragazzi...

postato da: LaVertigine alle ore 16:11 | link | commenti
categorie:
martedì, 12 giugno 2007

corrono veloci i giorni, treni lanciati a mille senza fermate..o ci sei già sopra alla vita o devi tentare di afferrarla in corsa...ma è sempre più difficile..e nell'affanno di fare, dire, pensare, agire, baciare, lettera e testamento non guardi più nemmeno quello che lasci indietro fuori dal finestrino..
la vita è un film che va avanti più veloce di te, una videocassetta accelerata...
lavorare, parlare, mangiare, dormire, ascoltare, capire..
..fermarsi mai...correre, correre, fare, produrre, correre...
pensi di essere diventata immune al concetto di morte, di avere assorbito l'idea del nostro essere transitori, precari, meno che indispensabili...cinica, insensibile, dura...
poi vedi che in uno schiocco di dita ora ci sei e poi non ci sei più..potresti svanire come per magia..pouf..
senza aver avuto il tempo di urlare, litigare, amare, leggere il tuo libro preferito perchè ancora non l'hanno scritto, assaggiare un cibo nuovo, tradire, perdonare, sbagliare, cadere...
così ti accorgi che il treno della tua vita potrebbe schiantarsi da un momento all'altro contro un muro, deragliare, esplodere...e avresti solamente voglia di una spiaggia deserta e un tramonto di quelli che ti fanno piangere e un silenzio assoluto e un libro di poesie...
e niente più...


postato da: LaVertigine alle ore 12:43 | link | commenti
categorie:
martedì, 05 giugno 2007

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro
(Hikmet)

...ho ancora in un angolo del portafoglio questo pensiero spiegazzato che mi lasciasti quando il tempo dietro di noi era meno di un respiro...
ora che il nostro amore si misura in anni come un bimbo da mandare all'asilo...adesso queste parole hanno suoni e profumi e colori e sapori diversi da allora...
...sono dense compatte concrete...le posso sentire e stringere tra le mani
perchè ero schiava di me stessa ed adesso lo sono di te che mi liberi ogni giorno da una catena diversa e mi lasci volare...
perchè sei la mia casa e la mia patria per la quale combattere...
perchè conosco la mia carne e la tua..e le notti d'estate in cui diventano una sola...
perchè non ti afferrerò mai...mi scivolerà come sabbia tra le dita sempre qualche granello di te..
e per la splendida nostalgia di non averti mai del tutto...non ti lascerò mai..


postato da: LaVertigine alle ore 12:24 | link | commenti
categorie:
venerdì, 01 giugno 2007

ci sono ci sono...non sono scomparsa, sparita dissolta
anche se sarebbe stato facile, possibile, credibile...
sommersa da un lavoro che assomiglia sempre meno a quello per il quale ho studiato tanti anni...ma accontentiamoci di averlo un lavoro con questi chiari di luna..!!!
eppoi ci sono gli amici, le cene, l'amore, le partite...il tempo per scrivere dove lo trovo??

p.s....per la cronaca...i capelli sono corti e più biondi!!


postato da: LaVertigine alle ore 11:53 | link | commenti (2)
categorie: