..rileggo le mie parole anche attraverso quelle degli altri...e mi accorgo che non ho dato la giusta definizione di me.....
un'incudine certo...ma ferma per paura di scappare...certa perchè incapace spesso di decidere...salda perchè a volte è più semplice prenderle che darle...
Sono un'incudine perchè reggo sotto i colpi...ma anche perchè per essere martello ci vuole più energia, più grinta ed anche una direzione ben precisa nel mirare il punto da colpire...
...ed io invece vado con il mio vertiginoso passo per il mondo..
Tutto e il contrario di tutto.
Ovvero quando le cose ti tornano indietro come un boomerang.
Dicevo proprio ieri del potere quasi terapeutico delle parole. E le parole ieri sera mi hanno stesa al tappeto. Touchè.
" sei come un' incudine"
Forse è anche giusto. Ma è una scelta.
Se mi volto indietro vedo solo lotte. Per essere me stessa, per fare la scuola che volevo, per avere i pensieri che volevo pensare. L'amore che volevo amare. Ed ogni volta che ho lottato con violenza ho rischiato di perdere o di uscirne comunque malandata. Dentro una lite io dopo un po' mi perdo. Non riesco mai a sovrastare gli altri. Ad urlare più forte. A seguire il filo dei ragionamenti. Dopo un po' subentra la voglia di spaccare qualcosa. O la faccia di qualcuno. L'emotività...credo sia quella...
Così ho iniziato a scegliere le parole ed i pensieri. A essere stratega più che capitano di ventura.
A dire si quando in realtà era un forse. A dire no quando in realtà era un chissà.
A combattere senza combattere solo per le cose veramente importanti.
E a fare, dire, ottenere solo quello che volevo con tutta me stessa. Lasciando un mondo di cose come contorno, cornice, decorazione.
E la mia vita adesso mi assomiglia. Ho intorno a me la musica che voglio, i libri che adoro, le persone che amo. Se guardo oltre le prossime ventiquattro ore vedo un futuro che non spaventa.
Eppure c'è un fondo di verità...io sono incudine.
Mi prendo più colpi del dovuto. Anche quelli che sbagliano mira e non prendono il ferro da forgiare ma solo l'incudine. Quelli che vanno a vuoto.
Però l'incudine non si scalfisce mai. Ferma, salda. Come me.
E in fin dei conti...il martello sempre lì viene a cadere...attirato come da una calamita...
Così a pensarci meglio...mi sta pure bene essere incudine, forse è meno faticoso..
E le parole allora non sono mai buone o cattive.
Sono solamente...tutto e il contrario di tutto..
Non mi piace molto l'idea di stare una settimana senza scrivere.
E' come lasciare una pentola a pressione sul fuoco e andare via...nella migliore delle ipotesi scoppia (...credo sia anche l'unica ipotesi..l'altra potrebbe essere quella di prosciugarsi...forse)
E così è per me senza parole.
Infatti è stata una settimana difficile. Che non è detto che una per avere una settimana difficile debba per forza avere problemi enormi a lavoro, essere stata lasciata dall'amore della sua vita, avere l'emicrania perenne e l'ulcera cronica.
A volte i giorni si complicano da soli. Si intrigano senza un motivo apparente.
A volte le lacrime scendono per riflessione e stanchezza. E non importa se sei stanca di una cosa che magari è successa mesi fa. Il fatto è che non ti sei riposata abbastanza al momento giusto e ad un certo punto crolli.
E così ti passa anche la voglia di scrivere, parlare. Per fortuna dura poco.
Il suono delle parole, il loro profumo, il loro concatenarsi una all'altra è la medicina migliore per qualsiasi malinconia.
Purchè non siano parole dette tanto per fare...ho scoperto che non ho più l'età per ascoltare il niente.
...bisognerebbe tradurre se stessi
trovare un buon editore
per poi tagliare un po' i discorsi
che col tempo sono solo rumore...
che l'unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
Il tempo che passa e scorre troppo in fretta. Ti ritrovi da una settimana all'altra e sei scivolato sopra i giorni come bucce di banana. Cascando, rialzandoti, cascando ancora. Senza nemmeno perdere tempo a contare i lividi o a sentire dolore. E la memoria è un colabrodo che filtra ricordi a modo suo. La tua vita a leggerla all'indietro ti sembra peggio di un groviera dai tanti buchi che hai in testa e non riesci a riempire. Eppoi musiche nuove e vecchie canzoni. L'amore troppo bello che non riesci a bere, mangiare con il giusto tempo. Lo divori per paura di non sentirne abbastanza il sapore. Domeniche tra partite e karaoke in ritardo di vent'anni. Il filo della vita da rincorrere senza mai godersi il gomitolo che stringi tra le mani. E la paura di vivere senza mai sentire abbastanza. Senza la consapevolezza giusta. La paura di svegliarsi una mattina ed accorgersi che il gomitolo si è sfatto ed hai perso il filo...
Tuttotorna e tuttoscorre...
Così quando arriva, come un vento caldo fastidioso d'inverno, quest'ansia sottile che non so cos'è, che mi fa vacillare più del solito...devo capirlo che sotto, dietro, a lato, davanti, sopra c'è lei...
Tra un mese e sette giorni ho 38 anni e tante altre cose.
Amore, lavoro, amici quanto basta come in una ricetta di un dolce soffice, la voglia di fermarmi e quella di correre, di restare e partire, sapere e ignorare.
Ho una mano da cercare dentro il letto quando la notte litigo con sogni e pensieri, qualcuno da svegliare, qualcuno da amare e da farmi amare. Che mi insegni ogni giorno a vivere con i miei limiti.
Ho una famiglia riconosciuta che si è dispersa nell'aria appena c'ha soffiato sopra un po' di vento come quei fiori tondi che ci giocavi da bambina...belli ed inconsistenti...ed una famiglia di fatto, ignorata e nascosta, solida come le mura delle vecchie case che trattengono calore d'inverno e fanno fresco d'estate.
Ho amici che c'erano e poi non ci sono più, altri che vanno e vengono come valige negli aeroporti, altri che ci sono sempre stati lì fermi anche quando non li vedevi come i cipressi nei viali, che quando hai bisogno un po' d'ombra non te la negano mai.
Ho un lavoro che non amo e che non mi ama, ma abbiamo imparato a rispettarci io per i soldi lui, forse, per la fedeltà.
Ho un padre di marmo sotto due metri di terra, che a volte mi sembra mi capisca più di prima e a volte mi lascia in dei silenzi assordanti. Ma lo comprendo..si è liberato di una vita ingombrante e dove sta non c'è bisogno di tante parole.
Ho una macchina che ogni tanto reclama attenzione, troppe bollette nel mese di gennaio, due agende di pensieri in borsa, una manciata di caramelle e sempre qualche chilo di troppo.
Eppoi ho lei. Una madre, per fortuna una sola, che pensa di aver buttato via soldi a farmi studiare, tempo a tenermi nove mesi in pancia, energie a farmi crescere.
E una lacrima che vorrebbe scendere ma non le rilascio il passaporto per l'esterno.
Non una lacrima per lei. Ma per l'amore che le voglio. E che sono costretta a tenere chiuso in una tasca..
Ecco cos'era la strana inquietudine di oggi..
Ma tuttotorna e tuttoscorre...
Con il broncio senza motivo, convinta che qualcosa sta per accadere e sicuramente non è un grattaevinci da tre zeri, irritata, nervosa e vicina al punto di esplosione come una pentola a pressione senza valvola...
Oggi mi sento così...
...passerà...

Sarà il venerdì...sarà la fatica del sorriso...saranno la nebbia e l'umidità che ti si appiccicano addosso come una pellicola di cellophane...saràquelchesarà...ma...
Ma ho addosso una stanchezza devastante...
E vorrei dormire circa una notte intera...avvenimento che per una come me che si sveglia almeno cinque volte a notte sarebbe un miracolo...
In effetti quando arriva il buio inizio una specie di corsa ad ostacoli. Passo la notte zigzagando tra sogni assurdi (...vi risparmio quello dell'altra notte nel quale andavo a giro tenendo in braccio un'iguana che sostenevo essere di proprietà del fratello di un'amica e che ho quasi ucciso tagliandoli la coda....mi sono svegliata con un dubbio atroce...ma con cosa li fanno gli hamburgher del Mac.???
) pigiami o troppo leggeri o troppo pesanti e coperte da conquistare dopo un'ardua lotta con l'altra parte del letto. Che va detto...se la dorme sempre beatamente!!
E non serve a niente leggere, guardare la tv, ingoiare bicchieri di latte o alcolici (..la camomilla mi agita...)...anche perchè io non sono un'insonne tipica...io non guardo il soffitto ad occhi sbarrati tutta la notte. Io mi addormento di botto...ma sono capace di svegliarmi dopo un'ora convinta che sia l'alba!!
Chissà forse ho paura di lasciarmi andare...o forse considero il sonno un tempo perso...dove non posso fare, dire, mangiare, bere, amare niente...Un tempo in cui potrei avere l'idea geniale che mi risolve la vita...
ma se quando quell'idea passa dal mio cervello...il mio amico neurone sta dormendo che faccio??
Però in compenso...se non mi riposo un po'...il mio amico neurone emigra in un'altro emisfero celebrale...
Certo che a volte il venerdì è proprio un giorno faticoso...
Scrivo post...che parlino d'altro..del mondo che mi gira intorno..
Però il mondo che mi gira dentro va più veloce e mi spiazza sempre...
Così guardo la mia immagine riflessa sul monitor e questo mezzo sorriso che cerco di non far scappare mai dagli angoli delle labbra..e mi chiedo da sola come faccio..
A non prendermela mai o quasi...ad accettare sempre di giocare a carte con il pessimismo altrui con la certezza di vincere , a starci nelle vite amiche anche quando ti mettono sempre al secondo posto (la ipotetica amica che ti racconta cose essenziali della sua vita dopo che le sa mezzo mondo e che dopo un appuntamento fissato da giorni ti molla perchè deve fare due chiacchiere con un'altra...boh?), ad assecondare capi e caporioni che lo sai bene che senza te tutto questo tempo per lampade, dentisti, shopping, sciate e cazzate varie non l'avrebbero...
A volte questo sorrisetto a metà tra l'ingenuo, l'angelico e la stupidità mi pesa come il mondo sulle spalle di Atlante ...
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Chissà se lui sotto sotto sorrideva...
Mercoledì mattina di un gennaio di un nuovo anno.
Lettura svagata e quotidiana di un quotidiano...
Devastante, disarmante, deprimente o semplicemente ridicola? Non so decidere...
Prodi sta per affogare nell'oceano dei rifiuti campani e si affida a San De Gennaro...sperando che da lassù non si accorgano di quel De di troppo...Elemosina solidarietà che non trova, sorride come un bambolotto scemo e intanto pensa a come spedire l'esercito. E lo sciacallo Cavaliere si indigna, si sdegna, si schifa ma non si ricorda che quando c'era lui era tutto uguale (...è almeno dal '94 che il problema dei rifiuti torna ciclicamente...e contro Acerra ha votato a suo tempo anche An...). Intanto l'immondizia aumenta, la rabbia pure. Roghi purificatori come si faceva con le streghe agli angoli di strada...nel medioevo...Eppure se chiudo gli occhi vedo Piazza Plebiscito, la Reggia di Caserta come in una di quelle macchine fotografiche che compravo in gita da bambina...il confine tra realtà e immaginazione racchiuso in un clic...
Giro pagine distratte e distratta e scopro che il rumeno che ubriaco uccise quattro ragazzi viene rispedito al mittente niente meno che dal buon Veltroni, sempre meno rosso e sempre più bianco...e non mi meraviglio più della nostra giustizia se in tutta Italia non si sono trovate 389 persone in grado di superare gli esami scritti del concorso in magistratura...causa errori di ortografia...
E ancora...rapine, morti, il povero (??) Contrada che deve scontare la pena mischiato alle materie della maturità, all'intervista al medico che da anni usa la pillola RU486 (...dimmi caro B16...sempre convinto che sia io quella che mette a rischio la pace mondiale...?), ai bambini di Rignano e alla bionda Hillary che forse vince in New Hampshire grazie al voto delle donne...
Salto le anticipazione sul Grande Fratello (..un condominio gli danno capite?...e come lo spiegano a chi da anni sta in lista per una casa popolare di 30 mq...???), la polemica della Villa sulla Tatangelo ( ..e dillo Manuelona che è tutta invidia la tua...hai voglia a dimagrire...quella è di un'altro pianeta per te!!!), e l'ipotesi che Beckham abbia un futuro da ambasciatore...
Mi rimane l'oroscopo e le previsioni del tempo...
Il primo lo salto con gioia...tanto non c'azzecca mai...e quando lo fa, guarda caso, è solo per le cose sfigate..
Scopro così che da domani tornano piogge intense e freddo...l'idea di un temporale che spazzi via tutta la spazzatura e le cazzate non mi sembra malvagia...
"Amo la pioggia, lava via le memorie dai marciapiedi della vita." (Woody Allen)
..ok ok...da domani ricomincio a leggere solo le pagine sportive..