Giorno di gita ieri.
Finalmente guidare con il finestrino mezzo aperto e la macchina lanciata a bucare il verde della campagna.
E poi occhiali da sole sempre indosso. E voglia di colori nuovi. Di un panino mangiato al sole al centro del mondo, che ieri si chiamava Perugia. E il gusto di una birra fredda che sa d'estate, vestiti e pensieri più leggeri.
Il primo caldo che sa di rinascita. Che allontana di un'altra stagione gli anni che non avresti voluto. Gli errori che non avresti commesso. Le persone che non avresti perso. Se fosse stata sempre primavera. Ma senza inverno non la ameresti così questa stagione di mezzo. E allora così sia. Così è stato.
E poi amiche, parole, amore. Quotidianità e voglia di fare follie. Sonno da ora legale e frenesia di muoversi.
E il luccicare agli occhi di mille colori di fiori, cieli, prati che soffia via la polvere da ricordi bambini.
E quanti papaveri hai distrutto quando non pensavi al domani giocando a scoprirne il colore?
Una stagione muore, un'altra prende il volo,
sai quando inizia, non se e quando finirà,
ma è bella l'illusione di un momento solo,
quella luce che ti abbaglia, anche se si spegnerà...
(F. Guccini)
