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Blogger: LaVertigine
La vertigine è qualcosa di diverso dalla paura di cadere. La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.[L'Insostenibile Leggerezza Dell'Essere, Milan Kundera]

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mercoledì, 02 aprile 2008

...che ne sai delle mie notti...

Aggrappata come un alpinista alla roccia bianca della tua schiena. Pronta a scalare l'ennesima notte con il sonno da conquistare, insieme ad un spicchio di letto caldo ed un lembo di lenzuola...
Giocando a contare pensieri come pecore e saltando sogni come steccati. Tra me e me. Tra me e l'alba.
Stanotte pensavo che gira in tondo la giostra. Qualcuno la chiama vita.
Così nel mondo fuori si ripetono avvenimenti, circostanze, storie gemelle. Che potresti pensare di vivere perennemente dentro ad un  deja vu.  Probabilmente cinque anni fa ero tornata dalla stessa partita. Con la stessa frenesia di vittoria. Con la stessa voglia di partire. La stessa adrenalina di vivere qualcosa di unico. La stessa passione da tifosa. A cinque anni di distanza sto di nuovo cercando un volo aereo a saldo...
Ma nel mondo di dentro è tutto diverso.
A partire dalla mia mano prigioniera della tua che mi impedisce di rigirarmi nel letto. Io che odiavo dormire addosso a qualcuno. A partire dalla nostra casa che nessuno dei miei parenti sa dov'è e vedrà mai. Io che avevo scelto la camera da letto con i miei.  A partire dall'abitudine di rispondere a chi chiede, curioso e fastidioso, che dividiamo casa per dividere le spese. Invece di dire che dividiamo cibo, bollette, residenza, parole, pensieri, letto e sogni. Da subito. Da quando appena ci siamo viste. Io che per togliere la residenza da casa dei miei avevo aspettato quasi cinque anni, sbagliando perchè me ne sono andata una manciata di mesi dopo. Invece con te sono corsa all'anagrafe e siamo ancora qui.  A partire dalle desinenze di ogni mio pensiero e respiro che hanno definitivamente cambiato genere e smesso di nascondersi anche da me. Io che faticavo anche a guardarmi allo specchio per paura di non riconoscermi. O riconoscermi.
E così un filo di luce è venuto a bussare sui vetri della finestra. E un'altra notte è passata.
Chissà se ti culla il rumore dei miei pensieri che saltano da un lato all'altro della testa...
...mi chiedo che ne sai delle mie notti...


postato da: LaVertigine alle ore 12:59 | link | commenti (4)
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Commenti
#1   02 Aprile 2008 - 17:28
 
ti capisco... anche per me al momento la vità va come dopo una tempesta e non capisco come sia approdata su quest'isola deserta... fatti forza può solo migliorare....
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#2   02 Aprile 2008 - 17:49
 
ops cara soho...o mi sono veramente spiegata male io...o hai frainteso il senso di tutto ciò che ho scritto!! Perchè io volevo dire che anche se intorno sembra tutto uguale...io dentro di me ho trovato forza, il coraggio o l'incoscienza di ribaltare tutte le convinzioni e trovare la mia isola...non deserta...ma felice.
Spero che presto sia così anche per te.
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#3   02 Aprile 2008 - 19:07
 
tutto ciò che è più importante ce l'hai, il resto di auguro di conquistarlo presto, assieme al sonno. un bacio
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#4   02 Aprile 2008 - 19:28
 
tranquilla Fra...il sonno non è un problema...ho sempre dormito poco!...e il resto basta che rimanga così ;-)
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